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territorio Comunale e Frazioni
Castel Porrona
Intatto castello con pieve e due ville signorili, Porrona di Sopra e Porrona di Sotto, a circa 3 Km da
Cinigiano, fu uno dei tanti appartenuti alla Badia di S.Antimo. Nel 1271 il popolo del borgo si
ribello' a Siena e solo nel 1277 venne ristabilito l'ordine. Due anni dopo, 700 marche di argento
erano il prezzo imposto da Siena quale utile del dominio del castello, confiscato ai
signori di Cinigiano e affidato a tal Gilberto.
In seguito la proprieta' di Porrona venne divisa mediante la Strada Dogana, tra le famiglie
Piccolomini e Tolomei, che ne fecero sede privilegiata di soggiorno di riposo e di caccia.
Il Gigli, nel suo diario, racconta che il Pontefice Pio II, la visito' nel 1459, un anno prima che Porrona
di Sopra fosse donata dai Tolomei agli Agostiniani di S.Maria degli Angeli a Siena, ai
quali lo stesso Pio II confermo' la donazione con bolla del 19 giugno 1460.
Nel 1590 il Granduca Ferdinando I concesse a Scipione Piccolomini, signore e padrone del luogo, di
erigere Porrona a Commenda della Religione Militare di S.Stefano PP. Notevole tutto il
complesso, dalla struttura fortificata, al borgo, alle ville, alla romanica chiesetta di san Donato.
Castiglioncello Bandini
Anch'esso roccaforte Aldobrandesca (Castiglione del Torto, per lo storiografo Martelli)
segui' le sorti di Cinigiano.
Del Castello rimangono poche tracce nella struttura dell'attuale Fattoria Turrita, che domina
una larga e suggestiva veduta di Maremma, fino al mare.
Poco rimane dell'antico centro conteso per ragioni di eredita' da nobili famiglie senesi, e della chiesa "dotata" nel 1579 da F. Bandini, Arcivescovo di Siena,
la cui origine qui risaliva e il cui legame appare evidente nello stesso toponimo.
Monticello Amiata
Situato su uno dei colli occidentali del Monte Amiata Monticello è circondato da centinaia di ettari
di bosco di castagni e di conifere.
Numerosi sono i punti panoramici, raggiungibili percorrendo antichi sentieri, che si aprono sulla Maremma
fino al mare e sulle valli dell"Orcia e dell"Ombrone.
Monticello è la porta di accesso alla Riserva Naturale Regionale di Poggio all"Olmo.
Il centro storico di Monticello Amiata risale al risale al 1242, anno in cui i Monaci Benedettini dell"abbazia
di S. Salvatore concessero questo colle roccioso, posto a 735 metri sul livello del mare, ai loro fedeli sudditi,
per costruire un nuovo paese dopo la distruzione di Montepinzuto in seguito ad un incendio.
Una edificazione che seguì un preciso piano urbanistico: la Chiesa del punto più alto , due porte orientate una a nord
e una a sud, ed una via centrale che le univa interrotta dalla piazza della chiesa.
Dalla vie principali partono le vie laterzli, vie che sono messe a loro volta in comunicazione da i chiassi:
viuzze trasversali che interrompono il susseguirsi delle case.
Le prime notizie risalgono all'860, quando apparteneva all'Abbazia di San Salvatore. Prima Berengario
I l'8 dicembre del 915, poi Re Arnolfo il 24 febbraio 996 e infine il 5 aprile 1037 l'Imperatore Corrado II, confermarono
Monticello alla stessa Abbazia.
Sasso d'Ombrone
Sasso di Maremma, questo e' il suo nome piu' vero: piccolo castello che ha dato il nome al Ponte sull 'Ombrone
(in rovina dal 1230 al 1300 di cui sono visibili gli antichi piloni, vicino alla "barca" del sasso).
Nei primi secoli dopo il mille fu dominio dei Conti dell'Ardenghesca che, insieme ai signori del luogo, si unirono
ai senesi contro Pisa attorno al 1254: anno in cui e' gia' chiara l'influenza di Siena. Dal 1294 figura tra i
nobili del Sasso la famiglia dei Buonsignori, cui apparteneva un certo Guglielmo il quale vendette alla
Badia di San Galgano la sua parte del castello, con case, fedeli, vigne, ec.
Nel 1295, Bindo di Galgano, cedette all'Ospedale della Scala di Siena la ventiquattresima parte dei diritti sul
castello e nel 1298 gli Ufficiali della Repubblica stabilirono i termini di convivenza tra i
signori del Sasso e quelli di Cinigiano.
Nel 1403 la popolazione di Sasso di Maremma si sottomise volontariamente a Siena, fino al 1559, anno dell'atto
di sudditanza verso Cosimo I dei Medici.
Una curiosita' storica
I Cavalieri di Malta ebbero in questo luogo, intorno al 1200, una commenda della quale oggi tutto e' scomparso. Poco distante esisteva sul fiume Ombrone un vecchio ponte distrutto dalle piene che all'epoca doveva essere controllato dagli stessi Cavalieri Giovanniti, attuali Malta.
Queste poche notizie e' stato possibile reperirle solo grazie a quanto scritto dal Cavaliere Ademollo nel suo libro datato 1894.
POGGI DEL SASSO e BORGO S.RITA
I due borghi raggruppano dei nuclei abitativi rurali in due zone assai diverse tra loro. Il primo al
limitare del territorio comunale oltre Sasso d'Ombrone, probabilmente su insediamenti
medievali; il secondo sulla provinciale che scende dall'Amiata verso Paganico, a meta'
strada circa, tra Cinigiano e S'Angelo in Colle.
COLLE MASSARI
Da identificare probabilmente con la Pieve di Martura o Pieve a Marta dai documenti del
200-300. Mantiene una struttura in cui si riconoscono interventi molteplici, ma di notevole
interesse architettonico e paesaggistico.
VICARELLO
Intorno alla fine del 200 e' castello di confine del territorio di Campagnatico, poi
incluso tra i possedimenti senesi a partire dal 1438; epoca in cui gia' si spopola
dato che la stessa Siena concesse l'esenzione fiscale ai suoi proprietari, i Cotoni, pur di
agevolarne la sopravvivenza.
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