Cenni di storia
Il comune di Cinigiano si è
sviluppato intorno ad un antico castello medievale nel XII secolo, su di un
rilievo collinare che sormonta la piana grossetana. Con la sua popolazione di
circa 2000 abitanti, conserva le chiese Santa Maria delle Nevi, eretta nel XV
secolo, e San Michele Arcangelo, del XVI secolo.
In epoca medievale il territorio dell'attuale comune è posto
sotto l'autorità dei discendenti di Bernardino di Cinigiano, vassalli dei
potenti conti Aldobrandeschi del ramo di Santa Fiora. Nel 1254, il casato cede
l'accomandigia del castello e dei loro domini terrieri alla Repubblica di Siena.
Tuttavia, è un dato di fatto che il comportamento dispotico e prepotente nei
confronti delle popolazioni locali, da parte dei signori di Cinigiano, non cessa
minimamente, così come è palese che la loro fedeltà a Siena è tutt'altro che
comprovata.
Dopo qualche anno la Repubblica si risolve infine di
intervenire direttamente. Nel 1278 i Senesi riescono a mettere al bando l'ultimo
dei padroni di Cinigiano, con l'accusa pretestuosa di aver assalito un
dignitario ecclesiastico che si stava recando in visita al pontefice Giovanni
XXI, in quel di Viterbo. Tuttavia le intromissioni di un'altra signoria feudale
molto più potente impediscono al comune di entrare in un'epoca di stabilità
politica. Nel Trecento si impadroniscono del castello i conti Guidi di Poppi e
di Battifolle. Siena riacquista il possesso del territorio di Cinigiano nel
1389, versando una cospicua somma nella casse dell'allora signore conte
Francesco di Ugone di Battifolle, ma ancora una volta la sua fiducia viene
tradita da un feudatario. Francesco di Ugone infatti continua a tiranneggiare il
territorio, in spregio agli accordi presi, fino a quando un'autentica rivolta
popolare, nel 1404, lo spodesta e consegna definitivamente la città a Siena.
Siena, a sua volta, trascinerà con sé il territorio di Cinigiano nel Granducato
di Toscana, dopo la sua definitiva resa al potere fiorentino dei Medici, a metà
del XVI secolo. Con il Granducato di Pietro Leopoldo di Lorena il comune di
Cinigiano viene trasferito dalla provincia di Siena a quella di Grosseto, nel
1766. Questa nuova collocazione viene successivamente riconfermata all'indomani
dell'annessione al Regno d'Italia, avvenuta nel 1859.