SCAVI ARCHEOLOGICI A CINIGIANO
In una conferenza stampa realizzata direttamente sul sito archeologico rilevato a Pod. S.Martino presso Borgo S.Rita, l'Assessore alla Cultura Romina Sani, ha presentato lo stato di avanzamento dei lavori che stanno interessando due scavi archeologici.
Infatti il territorio di Cinigiano, dopo anni di studi, indagini e ricerche, si è rivelato un contesto ideale per condurre il progetto di scavo archeologico sulla classe contadina di età romana e tardo romana, contenendo siti archeologici caratterizzati da una spiccata conservazione, così come scoperti presso Collemassari a Poggi del Sasso e presso Podere San Martino a Borgo Santa Rita.
L'Assessore Sani ha rivolto a nome dell'Amministrazione Comunale di Cinigiano un ringraziamento speciale agli archeologi, in primis Dott.ssa Mariaelena Ghisleni e Prof.ssa Kimberly Bows e al team di scavo, costituito da studenti in archeologia provenienti dalle Università di Cornell, Pennsylvania, Siena e Grosseto, che con la loro attività stanno dando molto alla nostra comunità, rivelandoci un passato che sarebbe rimasto nell’ombra.
In considerazione dell’importanza culturale, storica ed archeologica del progetto, ha continuato l'Assessore Sani, l'Amministrazione Comunale di Cinigiano per la prossima stagione ha idea di sviluppare queste interessanti ricerche con una serie di attività finalizzate a renderle più accessibili, coinvolgendo ed informando la popolazione, dai più giovani agli adulti; da qui la volontà di incuriosire le Scuole, con un programma ad hoc da presentare loro all’inizio del nuovo anno scolastico e al contempo di coinvolgere le persone del luogo, gli adulti che ben conoscono il territorio così come conservato e che possono nutrire interesse a conoscere cosa c’era qui prima di noi.
In questa linea verrà organizzata una giornata archeologica durante la quale la popolazione sarà invitata sulla scavo ad assistere alle attività archeologiche; inoltre, a conclusione dei lavori, ha concluso Romina Sani, sarà allestita una piccola esposizione relativa ai risultati del lavoro condotto nel territorio, con l’ambizione di riuscire a creare un piccolo museo dedicato alla classe sociale romana, sempre compatibilmente con le risorse disponibili.