
COMUNE DI CINIGIANO INFORMA
Supplemento a AMIATA STORIA E TERRITORIO
Dicembre 2008
CONTRO I TAGLI DELLA RIFORMA GELMINI
Il Consiglio comunale di Cinigiano scende in campo per difendere la scuola contro in tagli della Riforma Gelmini.
Lo fa con un atto concreto, un ordine del giorno votato a maggioranza (contrari i consiglieri Marco Balocchi e Lucio Galassi) in cui si chiede formalmente al Governo e al Parlamento di “sospendere l’approvazione del decreto legge del primo settembre 2008, lo schema di piano programmatico di cui all’articolo 64 della legge n. 133 del 6 agosto 2008 e l’articolo 3 del Decretolegge n. 154 del 7 ottobre 2008”.
Si chiede, inoltre, “ di avviare un confronto approfondito nella conferenza unifi cata Stato/Regioni e con gli organismi rappresentativi degli Enti Locali e delle Istituzioni scolastiche per giungere ad una riforma del sistema scolastico pubblico che salvaguardi le buone pratiche attuali ed investa nella formazione e nella conoscenza delle giovani generazioni, tutelando il diritto all’istruzione uguale per tutti i cittadini”.
Il Consiglio comunale con questo atto chiede, in primo luogo che sia tutelato il servizio scolastico nei piccoli Comuni per cercare di arginare il trend di spopolamento che spesso affl igge le zone disagiate.
“In queste realtà, che poi è anche quella di Cinigiano, le scuole rappresentano una risorsa umana e culturale fondamentale, dove spesso si incontrano situazioni di eccellenza educativa e non si può valutare la loro effi cienza solo in base al numero degli allievi _ si spiega nell’ordine del giorno_.
Tra l’altro in questi ultimi dieci anni il Comune di Cinigiano ha investito importanti risorse 1.543.000 euro) nell’ammodernamento di tutte le proprie strutture scolastiche insieme al sostegno fi nanziario di importanti progetti educativi che le scuole hanno presentato. Abbiamo trovato, insieme alle istituzioni scolastiche, alla Provincia di Grosseto e alla Regione Toscana, un giusto equilibrio nel dimensionamento scolastico tenuto conto della vastità del territorio, dell’organizzazione dei trasporti e dei servizi di mensa insieme alla qualità dell’offerta formativa”.
Nell’atto votato dal Consiglio si chiede anche di avviare politiche per il superamento della precarietà, prevedendo strumenti normativi specifi ci ed incentivi economici che siano in grado di garantire maggiore stabilità del personale e delle risorse, dotando le scuole di adeguate attrezzature e strumenti didattici.
Il Consiglio comunale ha chiesto anche che siano garantiti organici di istituto funzionali stabili e pluriennali per il personale docente e il personale ATA che non corrispondano al semplice orario curriculare, che sviluppino le attività di laboratorio e laboratoriali, attuino percorsi di alternanza scuola-lavoro e di stage e tutelino il personale precario anche intervenendo sul “turnover” e sul pensionamento.
“Chiediamo di investire sulla vivibilità e sulla sicurezza delle strutture scolastiche, che spesso sono tra i pochi luoghi di aggregazione e di socialità per i bambini e i ragazzi, destinati anche ad attività polifunzionali (biblioteca, cineforum, museo locale, Internet point) a servizio dell’intera comunità e della crescita della qualità culturale del territorio _ è scritto nell’atto _.
Chiediamo di prevedere specifi ci criteri di calcolo del rapporto alunni per classe e degli organici del personale che tengano conto delle situazioni territoriali vissute nei piccoli comuni, con particolare riguardo alle zone montane e alle piccole isole, considerando i forti disagi che deriverebbero dalla soppressione di punti di erogazione del servizio scolastico in queste aree”.
Infine tra le richieste anche quella di superare l’isolamento tra scuole e tra scuole e territori attraverso la costituzione di reti supportate da centri territoriali e avvio di programmi di gemellaggio e di favorire la sperimentazione di modelli organizzativi originali.
“In pratica si chiede di mantenere le scuole sul territorio, indipendentemente dai numeri degli alunni frequentanti _ ha detto il sindaco Marzio Scheggi _ favorendo le specifi cità e percorsi di insegnamento ed apprendimento individualizzati.
Vogliamo che l’inserimento degli alunni diversamente abili sia sostenuto da persone specializzate e che si favorisca l’integrazione di alunni provenienti da altri paesi e culture attraverso progetti di alfabetizzazione, interazione tra alunni e con un lavoro di aggiornamento e formazione degli insegnanti.
Non solo, chiediamo anche che sia sviluppata la conoscenza e l’uso dei mezzi scolastici, che siano offerti laboratori gratuiti dedicati al teatro, alla musica, all’arte e agli sport”.
Tutto ciò allo scopo di “difendere il carattere statale della scuola, i diritti e le tutele dei lavoratori della scuola, il tempo scuola normale, pieno e prolungato con più insegnanti, l’insegnamento di sostegno e il diritto all’istruzione per tutti e, infine, le famiglie e gli studenti che abitano nei piccoli comuni che dovranno sopportare il peso di tali cambiamenti”.